sabato 27 ottobre 2007

DNA: Colpevole, per uno sputo !

Ritengo sia opportuno aprire un dibattito e articolare un regolamento riguardo l'uso di prove DNA al più presto.

Tutti noi lasciamo tracce di DNA in quantità durante l'arco di ogni giorno. In Inghilterra criminali smaliziati raccolgono sigarette fumate in luoghi pubblici per poi depositarli nei luoghi del loro crimine per sviare gli investigatori. Oggi scopriamo che le autorità giudiziarie di Pavia sulla base di "Tracce ematiche non visibili né a occhio nudo né con il luminol che sono state repertate quasi per caso dagli investigatori." hanno deciso di incarcerare Alberto Stasi che finora si è dimostrato pienamente partecipe al lutto della sua innamorata e sempre disponibile alle interrogazioni della Polizia.

Qualsiasi persona che alla sua insaputa abbia calpestato o meramente sfiorato una delle innumerevoli impronte di scarpa lasciate da uno qualsiasi delle molte persone che hanno legittimamente, per ragioni investigative ed affettive, calpestato il sangue della vittima per poi passare dalla porta, il giardino, la strada, un bar, una machina o stazione della Polizia, dovrebbe a rigor di questa logica semplicistica essere o indiziato o colpevole.

Che una di queste micro tracce sia passato sotto la scarpa di qualcuno che poi abbia usato la bicicletta in questione non è certamente una prova semmai una discolpa. Se il Sig. Stassi avesse usato la bici dopo aver sguazzato nel sangue prima di cambiarsi le scarpe le tracce sarebbero ben più consistenti.

La faciloneria con la quale si comincia a far uso della supposta taumaturgica potenza delle cosi-dette "prove" DNA stanno sconvolgendo il secolare onere di provare, oltre ogni ragionevole dubbio, la colpevolezza di un sospettato. Adesso un qualsiasi schizzo lasciato, chi sa quando, da uno starnuto ci obbliga tutti a dover provare la nostra innocenza di fronte ad un apparato investigativo che ha il totale controllo dei mezzi forensici.

Con il dovuto rispetto al duro lavoro delle oberate forze della giustizia suggerirei di stare molto ma molto attenti: stiamo calpestando un terreno minato che ha grave conseguenze per tutti noi.

Mose. Ponte sullo Stretto. TAV.

Tre opere inutili ? Certamente no.

* Mose.

Il problema dell'acqua alta a Venezia é reale.

Il 1966 non c'è lo siamo sognati. Un Mosè serve. I soldi ci sono.



Ma proviamo a riflettere un attimo su quest'opera: Come per illustrazione il tutto si appoggia sott’acqua.
Al momento appropriato la struttura si alza e blocca la marea. In parole semplici sarà come se ad un libro appoggiato per terra ogni tanto gli si alzasse la copertina. In teoria, non fa na grinza.

Ma, a pensarci non troppo, ci sono dei problemi fondamentali. Questa diga si appoggia sul fango e per forza di correnti, peso, movimenti micro-sismici, sarà soggetta a spostamenti che avranno un effetto sul posizionamento, a lungo termine, e sulla funzionalità della struttura stessa.
Il fatto di essere una struttura sub-acquea rende il costo di manutenzione altissimo (circa € 30 milioni per ogni anno) ed in ultimis garantirà che entro 20 anni sarà un rottame inservibile. Nessun elemento rimane integro, sottacqua, per tanto. Nessuno.

Si stima che nei prossimi 20 anni le maree si inalzeranno di 40 cm ed il rialzo del Mosè non basterà. In sintesi: il progetto è vecchio, mal pensato, criminalmente dispendioso e tra poco sarà irrilevante. Ma, non avevamo detto che una diga, un Mosè ci serve. Yes.
Basterebbe dare un’occhiata a ciò che si fa in Olanda dove le maree sono un problema quotidiano di sopravivenza. Le dighe immerse non si fanno più perché troppo dispendiose. Si costruiscono dighe a scivolo sulla terra ferma, facilmente soggette a manutenzione che, con un braccio meccanico a scivolo si posiziona come diga solo quando serve. Come una comoda porta a scivolo. Il costo manutenzione e molto ridotto e le problematiche facilmente gestibili.

Inoltre perchè non approfitare dell'occasione per incorporare delle turbine per la generazione di energia elletrica che sfruttano il movimento delle maree: ghe vol poco ciò.

* Ponte sullo stretto.
Anche qui, chi dice che non serve ? Ci basta solo dare un’occhiata allo stretto. E’ la prima cosa che viene in mente: metterci un ponte. Basterebbero due piloni nello stretto ed un normale ponte che attraversa lo stesso. Struttura semplice e solida. Provata nei millenni. No! Dobbiamo metterci una campata unica con strutture di sostenimento che renderanno la realtà circostante Lillipuziàna e costi di manutenzione esorbitanti. C’è da scommettere che una soffiata di vento renderà il tutto instabile ed inutilizzabile. Lo si è visto di recente a Londra con un piccolissimo ponte attraverso il Tamigi di fronte al New Tate.
Un ponte serve ? Si ma non quello. E’ pericoloso ed oltremodo costoso. Con i soldi risparmiati costruendo una struttura più classica si potrebbe sistemare la viabilità della Sicilia ed anche il sistema di rifornimento acqueo. Dio sa che servirebbe.


* T A V
Si parla della necessità di questo progetto come di una priorità europea. Se ne parla come se non esistesse già un collegamento ferroviario trans-europeo o forse Agata Christie ha solo sognato il contesto della sua intrigante storia.
Invece di fare un tunnel di 50 kilometri, sotto una montagna, soggetta a micro-sismi, incidenti stradali, crolli, terrorismo, non sarebbe più facile e molto meno dispendioso riqualificare la linea esistente.
Ripeto esistente.
Come la mettiamo con la manutenzione. Di nuovo sarebbe molto più facile se in plein-air che sotto una montagna.
Un malizioso citerebbe l’aneddoto “Una coincidenza e una coincidenza due coincidenze sono due coincidenze, tre coincidenze sono un complotto.”
Allora è tutta colpa del “ghe pensi mi” ? No. Questi progetti esiL?stevano ben prima dell’ascesi in campo del Berlusca. Nella sua istrionica stravoglia di fare, con i soldi nostri, non ha voluto pensare, risparmiare, ri- alocare. Non ci voleva tanto: un po’ di pazienza, qualche chiacchiera in più. Senso dello Stato.

O forse è colpa dei Verdi ? Perché con loro, in questo paese, si è combinato ben poco. Misteri ? D'Italia ?

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Immaginifico.

In questi giorni una setta dedita all’idolatria di una sanguinolenta immagine di un uomo quasi nudo - che sarebbe nato da vergine, che passeggiava sull’acqua, moltiplicava panini e pesci, distillava vino dall’acqua, faceva risorgere morti ed è lui stesso morto e risorto – vorrebbe che non andassimo a vedere un film riguardante un uomo che ha dedicato la sua vita alla diffusione di un messaggio di tolleranza e che dopo qualche tribolazione prese moglie e mise su famiglia.
Si è addirittura detto che una simile storia potrebbe avere un’influenzare nociva sulla gente semplice con mente debole.
Che il Cattolicesimo sia ostaggio di un dogma, creato dall’uomo, che la rende cieca e sorda anche di fronte al ridicolo purtroppo ci è confermato quotidianamente. Fortunatamente la Chiesa d’Inghilterra ha recentemente iniziato un dibattito attorno alle scritture che stanno alla base della cristianità con il chiaro intento di sottolineare che ciò contenuto nella nostra Bibbia non è necessariamente vero ma una criptica allegoria per un esempio di vita. In Italia evidentemente una cosa simile non è fattibile: potrebbe influenzare la gente semplice e portarli ad affrontare qualche sentiero senza la guida e, udite, udite, senza l’interprete.

Dio ci guardi !

B16, il Sommo Pontefice, illumina il nostro scibile informandoci che il dio dei cattolici è presente ad ogni concepimento e veglia su ogni feto dall’attimo della sua fecondazione. Grande. Che bello. Il fatto che un essere pensante, onnisciente che tutto può, ci è accanto e ci guarda nei momenti critici della nostra esistenza, è confortante.
Sapere che qualcuno sta a guardare mentre quel feto diventa un bambino down, cieco o un nascituro in lande desolate dove manca cibo, acqua e pace evidentemente, per qualcuno, è bello. Mi guarderà anche mentre contraggo l’aids, la sifilide, il cancro, l’epatite, la malaria, la febbre aviaria, la tubercolosi, mentre patisco la fame. Mi guarderà mentre annego nel Tsunami. Mentre la mia anima viene frantumata da un terremoto. La mia casa distrutta dalla tempesta. Mentre mi godo una carestia. Queste quisquilie ce li avrà forse regalate per avere qualcosa da guardare.
Oltre ad osservare cos’altro saprà fare, forse esercitare il suo libero arbitrio ed il suo diritto all’indifferenza ?
A pensare che questi doni naturali ci sono concessi per allietare un guardone e la sua personale versione del Grande Fratello, non fa venire la voglia di cambiare canale ?

Calderoli il Volteriano ?

La prossima volta che racconto una barzelletta sui Carabinieri devo spettarmi che l’arma metta a ferro e fuoco la mia casa e terrorizzare la mia famiglia ? Berlusconi si paragona a Cristo. Blasfemo ! Bruciamolo ! I nostri antenati hanno nei secoli, subito angherie, supplizi, rivoluzioni e guerre per garantirci, tra l’altro, che anche un Calderoli possa dire la sua. Non era il momento opportuno ? Forse; ma quando lo sarà ?
Il dialogo è auspicabile ma le persone in grado di farlo sono sospette a casa loro e sotto scorta a casa nostra (vedi Magdi Allam). Lo sviluppo economico potrà, tra una cinquantina d’anni, appianare le divergenze ma il tasso di crescita demografico ci è contro. L’Europa si trova schiacciata tra una smargiassa ed ingenua USA ed un politicizzato fanatismo basato sull’odio troppo facilmente aizzabile. Purtroppo non siamo più ai tempi quando Winston chiuse in una stanza il padre di Ian Fleming ed il colonnello Lawrence dicendoli di non uscire finche avevano risolto il problema arabico: la globalizzazione tecnologica permette tutto a tutti: nel bene e nel male. Non sarà facile venirne a capo.

Finanza Cattolica: ossimoro azzardato?

Banco di Roma, Calvi, Wojtila, Solidarnosc, Marcio-incus, Sindona, MyWay, BiPoP, Billè, Tanzi, Fazio, Fiorani: don’t cry for me Argentina bonds. Fedeli nei secoli, al l’oro dio, questi bravi chiericheti del quartiere.
Va di moda dire che è tutta colpa della politica. Perché ? Che centra la politica con l’onestà personale, l’etica, la deontologia professionale, i revisori di conti, la Guardia della Finanza, gli ispettori della Banca d’Italia, Sindaci, Sindacati, Giornalisti, Merchannt Banks, l’ABI, la Consob, il Sole 24 ore.
Mi spiego meglio. Mr. Fiorani deus ex machina della BPI ha un patrimonio immobiliare, perciò visibile, (in Francia, Sardegna ed Italia) stimabile in almeno € 5 milioni. Mr. Fiorani non è nato ricco, non ha ereditato e non ha vinto alcuna lotteria. Si è guadagnato il suo patrimonio tramite la busta paga delle banche per le quali lavorava! Un tale patrimonio è compatibile con il compenso mensile di un dirigente di banca che solo negli ultimi anni è arrivato all’apice ?
La mia domanda è meschina ma è una domanda che in tanti, tra coloro che avevano il dovere istituzionale di farla, dovevano porsi da qualche tempo. All’estero i cugini e fratelli muratori se la sono fatta ed il risultato è di fronte ai nostri ingenui occhi auto-referenziali.
Il muro di Berlino si è sbriciolato nel 1989. Il mondo ed i suoi forzieri è alla portata di mouse. Le usanze dell’allegra trattoria Cuccia sono morte e sepolte con il suo gran gestore. Perciò, si può andare avanti cosi?
Ma certo: a forza di fughe in avanti. Prima o poi si arriverà al baratro e non c’è da preoccuparsi perché a quel punto potremo salvarci all’italiana: improvvisando.

Quesito: se Dio ci perdona possiamo ricominciare da capo? Deve essere cosi, perchè se l'unto da Dio, in persona, ci permette il falso in bilancia anche a noi vorrà pur dire che siamo sulla strada giusta. Yahoooooooo !!!

Original Sin.

Sempre originali questi Americani. Bella la voglia che hanno di compiere l'ennèsima “mission impossible”. Prendiamo il caso del nostro alleato, pardon ex, Saddam.
Lo troviamo di fronte ad un giudice perché accusato di essere responsabile per l’uccisione di 180 persone massacrate nei rastrellamenti fatti oltre 20 anni fa nel tentativo di trovare i colpevoli di un attacco omicida sull’allora Presidente del Iraq. Contemporaneamente scopriamo che i bravi ragazzi della CIA, sempre pronti a portare la luce al neocon in ogni anfratto della terra, stanno scorazzando per il globo imprigionando e torturando chi gli comoda al di fuori di qualsivoglia copertura legale nel tentativo di trovare i colpevoli di fantomatici futuri attacchi omicidi contro l’autorità.
Bush/Condy dice che uno Stato deve guerreggiare, imprigionare e torturare. E' per il bene di tutti ! E’ cosi che si prevengono gli attacchi !
Io personalmente sono senza parole. Ma altri no…
Winston Churchill
“ Possiamo stare certi che i nostri alleati americani faranno sempre la cosa giusta. Dopo che hanno provato tutte le altre alternative.”
Oscar Wilde
“Non si può mai sottostimare a sufficienza la stupidità di un americano”.

(8.12.05) Condy emana documento che proibisce ai dipendenti di Washington di praticare tortura. Meglio tardi che mai. Ma forse, addesso, a torturare sarano i dipendenti di Philadelphia ? Se fino ad’oggi Condy asseriva che questa dubbia pratica ha salvato parecchie vite prevenendo delle operazioni terroristiche in Europa perché vietarle dato che l’altro ieri i servizi di “intelligence” USA hanno fornito le compagnie Aeree del mondo con il nome di 80.000 ! terroristi. 80,000 son tanti tanti. Le Brigatine Rosse hanno messo questo paese a soqquadro per un decennio pur essendo molti di meno. Ma come ? Proprio adesso che l’armageddon terroristico è alle porte i nostri fidati alleati USA ci lasciano soli : non ci protegono più con le belle guerre preventive, la prigionia senza processo e la tortua a go go ?
Come diceva qualcuno molto puù saggio di me “ With friends like these who needs enemies ! Con amici come questi a che ci servono i nemici !”

(19.12 05) BushBaby dice alla nazione che le ragioni per l’invasione dell’Iraq erano si sbagliate e che lui é stato mis-informato riguardo al coinvolgimento dell’Irag nel 7.11, nello stato di preparazione atomica dell’Iraq e nella volontà guerra fondaia dello stesso Iraq. Ciononostante si è fatto la “right thing” ad un costo di $ 800 billion, di 300.000 morti civili (The Lancet), 2.157 morti militari e con la prospettiva di una guerra civile imminente: questo perché nell’Iraq si è andato a votare. Considerato che la maggior parte della popolazione non ha elettricità ne acqua corrente dovranno pur fare qualcosa per passare il tempo.
Cosa diceva quel birbante di Goebbels ? “ Più grosse le racconti più fessi ci cascano. ” Yeah man. Bring it on !

Qualcuno pensa che sono di parte ? Diamo un occhiata a che ci dice la storia. Si celebro la caduta dello Czar e si ottenne Lenin. Si volle impiccare il Kaiser per avere un caporale austriaco di nome Adolf. Si tagliò le finanze al regime “corrotto” di Chiang Kai-shrek per avere Mao Zedong. Si denuncio Lon Nol per intascare Pol Pot. Si destabilizzo lo Shah per regalarci l’ayatollah. La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni.
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