In questi giorni una setta dedita all’idolatria di una sanguinolenta immagine di un uomo quasi nudo - che sarebbe nato da vergine, che passeggiava sull’acqua, moltiplicava panini e pesci, distillava vino dall’acqua, faceva risorgere morti ed è lui stesso morto e risorto – vorrebbe che non andassimo a vedere un film riguardante un uomo che ha dedicato la sua vita alla diffusione di un messaggio di tolleranza e che dopo qualche tribolazione prese moglie e mise su famiglia.
Si è addirittura detto che una simile storia potrebbe avere un’influenzare nociva sulla gente semplice con mente debole.
Che il Cattolicesimo sia ostaggio di un dogma, creato dall’uomo, che la rende cieca e sorda anche di fronte al ridicolo purtroppo ci è confermato quotidianamente. Fortunatamente la Chiesa d’Inghilterra ha recentemente iniziato un dibattito attorno alle scritture che stanno alla base della cristianità con il chiaro intento di sottolineare che ciò contenuto nella nostra Bibbia non è necessariamente vero ma una criptica allegoria per un esempio di vita. In Italia evidentemente una cosa simile non è fattibile: potrebbe influenzare la gente semplice e portarli ad affrontare qualche sentiero senza la guida e, udite, udite, senza l’interprete.
sabato 27 ottobre 2007
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