
Siamo veramente di fronte ad un crollo o stiamo semplicemente ritornando alla realtà.
Si tratta di perdite o d’un ridimensionamento? La risposta sta tutta in un numero: 16. Il risultato d’una semplice equazione usata da anni da avveduti operatori di borsa, il P/E. Price/Earnings.
Si divide il prezzo d’un azione per un fattore di guadagno. Certuni usano il guadagno dell’ultimo anno, altri il prospettato guadagno del prossimo ma i più accorti adoperano il parametro della media dei guadagni degli ultimi 5 o 10 anni.
Nei bei tempi che furono il valore di una azione veniva considerata equa quando il suo prezzo rifletteva tale fattore. Dall’inizio degli anni 90 le cose cominciarono a cambiare (vedi grafico). Si allentarono le briglie del buonsenso. Profitti dovevano apparire ad ogni trimestre con annesso bonus per raggiungimento di quota e strumenti –tossici- vennero creati per assecondare questa smania. Conseguentemente nei primi del 2000 si arriva addirittura a 35 ed in anni recenti a 27/30.
Gli odierni ridimensionamenti ci hanno riportato sotto la soglia magica del augurato P/E 16. In USA siamo a 12. Allora è fatta !
Purtroppo no perche il Price attuale forse non riflette il probabile calo di fatturato nel immediato futuro. Perciò, benché siamo 20% sotto del nostro augurato 16, in periodi di vera crisi si è sempre arrivato al 6. Un bel strapiombo.
Perciò signori allacciate le cinture ancora per qualche mese. Se sarete arrivati a tal punto sani e salvi ci saranno molte carcasse da spellare e degli affari d’oro per gli avvoltoi di sana costituzione.
A buon intenditore poche parole e molta liquidità.



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